Coloni, cloni e contrasti nell'esplorazione spaziale: un Herbert senza Dune
“Salto nel Vuoto” (The Jesus incident in originale) di Frank Herbert e Bill Ransom è il seguito di un precedente romanzo “Progetto Coscienza” sempre edito da Mondadori.
Nel primo libro si racconta dei tentativi di creare una Ia cosciente per poter navigare verso stelle lontane. L’esperimento ha successo ma la Intelligenza Artificiale, parte integrante della Astronave, divenuta cosciente di sé mostra subito che le sue intenzioni divergono un poco da quelle umane.
Gli effetti si vedono in questa seconda parte, dove la Nave ha portato l’equipaggio, in parte umano e in parte composto da cloni umani modificati, nel lontano sistema di Tau Ceti. Comportandosi come una divinità capricciosa la Nave ha dato il permesso di colonizzare il pianeta Pandora, un mondo che non è certo un paradiso, oltretutto è abitato da forme di vita molto letali per gli umani. Come risultato si viene a formare una società divisa tra i pochi umani naturali e una vasta serie di cloni continuamente modificati per le esigenze dei primi. Ne consegue anche una forte pressione emotiva che porta ogni personaggio del romanzo a vivere in costante paranoia, sospettando di tutti e complottando contro chiunque per una posizione di potere, sia nella colonia sul pianeta sia fra quelli ancora a bordo della Nave. Quest’ultima poi passa il tempo a pretende di essere adorata dagli umani, e come una divinità capricciosa mette di continuo le persone alla prova.
Arriva a risvegliare Raja Lon Flattery, il primo cappellano psichiatra, a suo tempo responsabile del Progetto Coscienza, e gli rivela in parte la natura di un test che sta conducendo. La sua missione è di aiutare i coloni a superare il test, pena la distruzione della colonia sul pianeta. Questo però lo pone in antagonismo con l’attuale cappellano psichiatra Morgan Oakes,
personaggio molto attaccato alla sua posizione di potere, al punto da non avere scrupoli nell’eliminare chiunque lo critichi.
La situazione su Pandora però è quasi al collasso, le forme di vita native sono misteriosamente interconnesse con la Cistide Elettrica, l’alga senziente che domina i mari e distrugge qualunque tentativo degli umani di studiarla.
Il finale, essendo questo romanzo parte di un ciclo rimane in qualche modo aperto, c’è un finale per gli umani della colonia ma non per quelli che rimangono a bordo della Nave.
La storia è incentrata molto sul tema religioso, a tratti fa pensare al ciclo di Dune, dove la divinità in questo caso è una IA Cosciente con progetti tutti suoi verso gli umani.
Nel complesso la lettura del romanzo presenta un buon ritmo, capitoli brevi e intensi, anche se non sempre convincenti. L’eccesiva paranoia dei vari personaggi e i religiosi capricci divini della Nave a tratti può stancare e far arricciare il naso, ma pare che questo ciclo, anche se meno noto di quello di Dune, abbia i suoi estimatori, infatti alcuni elementi di questa serie hanno in qualche modo influenzato vari videogiochi e forse ispirato il regista di Avatar. Anche se parte di un ciclo di romanzi, Salto nel Vuoto lo si può leggere singolarmente.
Salto Nel Vuoto
Titolo Originale
The Jesus Incident
Traduzione
Paola Andreaus
Pag. 264
Urania Speciale N°1221
Mondadori


