Reynolds e la lezione morale a suon di scandali e precetti
Autore di idee socialiste, anche se amava definirsi un militante radicale, californiano di nascita ma emigrato in Messico negli anni Cinquanta, causa la famosa caccia alle streghe, e li rimasto fino alla fine ei suoi giorni. Non per questo Mack Reynolds (alias Dallas McCord Reynolds: nato nel 1917 e morto nel 1983) ha però rinunciato alla sua critica del capitalismo sfrenato, scrivendo racconti e romanzi spesso incentrati sull’economia e il consumismo senza limiti.
Romanzo del 1966 (data di pubblicazione) “Ed egli maledisse lo scandalo” (in originale “Of Godlike power“) esprime i sentimenti riformisti dell’autore su temi socio-economici a lui tanto cari. Negli Stati Uniti del benessere, Edward Wonder, chiamato in modo sottilmente dispregiativo “Piccolo Ed” è un arrivista in attesa del grande momento per sfondare con un programma tutto suo alla TV, nel frattempo corteggia la figlia del Patròn dell’emittente e si guadagna il pane con un piccolo programma radiofonico, dove intervista le persone più strampalate dedite ai fenomeni paranormali e avvistamenti di UFO.
Sempre in cerca di nuovi discutibili personaggi finisce col presenziare e ascoltare un sermone tenuto da un tale Ezechiele Giosuè Tubber. Tipico predicatore e fustigatore della mondanità e del consumismo, invita i suoi ascoltatori ad aderire alla Via di Elisio, che si rivelerà essere una comunità basata sul reciproco aiuto senza profitto. Discorso che lo fa additare come nemico comunista dal datore di lavoro di Edward, un patrocinante dei circoli più reazionari e anticomunisti americani. Ciò che
attira l’attenzione di Edward però è il fatto che quando Tubber viene contrastato nelle due idee si altera al punto da lanciare anatemi, in questo primo caso contro le donne, (ma guarda un po’) maledicendo la loro vanità. Dal giorno seguente in tutto il pianeta le donne smettono di truccarsi e vestire abiti ricercati alla moda, e provano un fastidioso prurito se ci provano.
Incuriosito e insospettito dalla possibile causa, Edward invita il predicatore a parlare al suo programma radiofonico. Nell’intervista appare che Tubber sia inconsapevole di questo suo talento, come se, parlando in stato di alterazione emotiva, non si renda conto dell’efficacia delle sue parole. Edward cerca di farglielo notare in modo provocatorio, ma il predicatore si altera ancora e lancia una nuova maledizione, questa volta contro la radio e la TV e ovviamente dal giorno dopo radio e TV non
funzionano più come dovrebbero. Nel corso della storia seguiranno altre maledizioni con le inevitabili ricadute sulla convivenza civile, gettando il panico nella popolazione. Per porre rimedio alla improvvisa mancanza degli svaghi preferiti, (cinema, fumetti, Juke-Box e anche parchimetri, scompare la fessura per inserire le monete) viene creata una agenzia governativa per scoprirne la causa e trovare una soluzione. Ed Wonder viene individuato come personaggio a conoscenza dei fatti e lo reclutano.
Nel frattempo Ed si è innamorato della figlia di Tubber, che si rivelerà una ex spogliarellista “salvata” dal predicatore, lasciando quella ufficiale, troppo dedita all’alcool. Notare come tutti i personaggi del romanzo bevono e fumano in continuazione. Il problema è che la notizia del predicatore maledicente trapela e una folla inferocita lo cerca per linciarlo. Toccherà a Edward proteggerlo e convincere Tubber a ripensare ai suoi anatemi, facendogli notare che non condividere tutte le sue idee è una espressione di libero arbitrio.
Questo romanzo di Reynolds pur risentendo degli anni trascorsi per quanto riguarda l’apparato tecnologico, (in effetti va letto tenendo presente la tecnologia degli anni sessanta) ma per il lato sociologico è ancora oggi più che mai attuale e leggibile, e non mancherà di strappare delle risate e riflessioni, sulla natura predatoria e consumistica che prevale ancora oggi, nonostante i problemi della diminuzione vistosa di risorse e disastri climatici. Ovviamente ognuno è libero di continuare a consumare il consumabile, in quanto siamo tutti preda di una avidità che ci attanaglia e costringe a volere sempre di più, ma ricordiamoci di non lagnarci dicendo che nessuno ci aveva avvertito.
Ristampato giustamente più volte da Urania e in altre collane Mondadori. Non è impossibile da trovare.
Buona lettura.
Giuseppe Ferri
Titolo Originale
Of Godlike Power
Traduttore
(Non menzionato)
Pag. 170
Urania 698 – (1976)
Mondadori


