Washington è tornato, sulla Terra si può ricominciare

Dopo le catastrofi, una sarcastica ipotesi per la ripartenza alla maniera di Pohl

Questa è la storia di John William Washington, comunemente chiamato Sandy, dal piccolo gruppo di alieni della coorte alla quale appartiene, durante il lungo viaggio verso la Terra, suo luogo di origine. Per metà romanzo seguiamo le vicende di Sandy nella vita quotidiana sull’astronave, un modo per illustrare il sistema di vita degli alieni Hakh’hli e le loro abitudini, comportamenti, e generosi piani di aiuti per gli umani della Terra, sopravvissuti alla guerra nucleare e ai cambiamenti climatici.

Per questo si sono preparati studiando le trasmissioni televisive provenienti dalla Terra, anche se da un po’ di tempo sono diminuite di intensità fino quasi a scomparire. Uno sguardo su una specie ovipara e animata da buone intenzioni, anche se profondamente diversi sotto l’aspetto emotivo.

Poi una volta giunti sulla Terra, Sandy dovrà adattarsi al sistema di vita dei terrestri, i pochi rimasti, dopo vari disastri di portata epocale, scoprendo a sue spese la diversità fra la vita rappresentata nei film e la realtà. Non manca ovviamente la parte sentimentale amorosa, con toni da commedia, con spy story annessa e rivelazioni sulla vera natura di Sandy e la fin troppa generosa opera degli alieni.

In sostanza è un romanzo con una morale del tipo “Non tutti quelli che ti tolgono dalla merda lo fanno per il Tuo bene. Non tutti quelli che ti mettono nella merda lo fanno per il Tuo male” – Indubbiamente questo romanzo non è certo fra i migliori di Frederik Pohl, (26/11/1919 –  2/9/2013), ma è comunque una lettura godibile anche se narrata con un tono leggero, quasi giocoso, ma con una particolare attenzione ai vari disastri ambientali che sconvolgono il pianeta Terra, brevemente tratteggiati all’inizio di ogni capitolo.

Probabilmente il vero motivo che lo ha spinto a scrivere questo libro. Disastri che per altro stiamo cominciando ad affrontare oggi, il romanzo è del 1989, tirate voi le somme, facendo il confronto fra quanto si poteva prevedere in quel
lontano ’89, e quanto abbiamo a che fare oggi.

 

Il Lungo Ritorno
Titolo Originale
Homegoing
Traduzione
Marco Pinna
Pag. 326
Urania 1289
Mondadori

Potrebbero interessarti...