Senza la divulgazione il passato rischia di spegnersi in un vuoto simulacro

L’Associazione Retroedicola Videoludica non è soltanto un sodalizio votato alla conservazione del passato: per spirito di condivisione e per riscoprire a nostra volta l’importanza dei pionieri dell’età videoludica, è stato avviato il progetto Binit, le riproduzioni dei primi videogiochi.

In questi anni, l’Associazione si è spesa per riportare in vita i primi modelli di videogiochi: antenati rudimentali dei dispositivi odierni, nati di pari passo con i primi bagliori della rivoluzione informatica, una rassegna storica unica, in Italia e nel mondo.

Retroedicola Videoludica dispone di una rassegna di ricostruzioni degli apparecchi che hanno segnato tappe fondamentali nella storia dello sviluppo tecnologico e dell’intrattenimento di massa, che rappresenta il cuore dell’offerta culturale dell’Associazione e ci accompagna negli incontri aperti al pubblico e nelle scuole.

Perché anche la memoria più antica può riprendere vita attraverso la sperimentazione.

1951

Nimrod

Il Nimrod, costruito nel Regno Unito dalla società Ferranti per il Festival of Britain del 1951, è stato uno dei primi computer progettati in modo tale da poterci giocare e venne ideato da John Makepeace Bennett.
1952

OXO

Il gioco fu ideato e sviluppato nel 1952 da Alexander Shafto “Sandy” Douglas, che lo programmò all’università di Cambridge. Messo in funzione dal computer EDSAC, OXO fu il primo videogioco con grafica mai realizzato.
1954

Pool

Il 26 giugno del 1954, fu presentato il computer MIDSAC sviluppato presso l'Università del Michigan. Un gioco di biliardo fu programmato da William Brown e Ted Lewis specificamente per dimostrazione. Il gioco del biliardo era destinato principalmente a mostrare la potenza di calcolo del computer MIDSAC.
1958

Tennis For Two

Nel 1958 William Higinbotham creò, assieme al suo collega Robert V. Dvorak, Tennis for Two, per intrattenere i visitatori e gli studenti al Brookhaven National Laboratory, un laboratorio di ricerca nucleare negli Stati Uniti.
1962

SpaceWar!

Spacewar! è un avanzato videogioco sparatutto per computer PDP-1, realizzato principalmente da Steve “Slug” Russell tra il 1961 e il 1962. Spacewar! è stato il primo a presentare un mondo dotato di regole fisiche, con situazioni variabili e completamente in tempo reale.
1967

Brown Box

Il prototipo che ha aperto la strada ai videogiochi, concepito nel 1967 da Ralph Baer e i suoi colleghi, è un sistema di videogiochi multiplayer e multiprogramma. Sanders concesse poi la licenza a Magnavox, che ha rilasciato la console come Magnavox Odyssey nel 1972.
1971

Star Trek

Nel 1971 Mike Mayfield sviluppò Star Trek, un videogioco testuale per intrattenere gli appassionati di fantascienza e permettere loro di simulare battaglie spaziali, inizialmente progettato su computer mainframe SDS Sigma 7 e successivamente adattato per altre piattaforme.
1976

Space War

Joseph A. Weisbecker, sviluppatore di STUDIO II (1977), l’anno precedente aveva realizzato per gli hobbisti un clone di Pong: la barra bianca (cursore) è “l’astronave” e la pallina il “raggio laser”. In Italia arrivò sulla rivista RADIORAMA e poteva essere acquistato anche in kit di montaggio.
1977

Cosmac Elf

Il COSMAC Elf era un computer basato su microprocessore RCA1802 descritto in una serie di articoli nella rivista Popular Electronics. Progetto da Joseph A. Weisbecker, è uno dei primi computer ad uso hobbystico.
2020

Micro Space Invaders

A fine 2020 Benjamin J Heckendorn sviluppa una versione base di Space Invaders usando un microcontrollore tra i più piccoli al mondo. Con 4 pin gestisce: la manopola, il pulsante e genera il segnale video e audio.